
Laguna de los Tres
Laguna de los Tres
Lago glaciale ai piedi del Fitz Roy, la Laguna de los Tres è la meta del trekking più emblematico di El Chaltén. Una giornata di cammino per un panorama sugli aghi granitici della Patagonia.
La Laguna de los Tres è un lago glaciale situato ai piedi del monte Fitz Roy, nel parco nazionale Los Glaciares, in Patagonia argentina. A circa 1 200 metri di altitudine, questo specchio d'acqua dai riflessi turchesi offre uno dei panorami più straordinari della regione: il massiccio del Fitz Roy si erge direttamente sopra il lago, spesso coronato di nuvole. Il trekking che vi conduce da El Chaltén è il più emblematico del villaggio.
Informazioni pratiche in uno sguardo
- Accesso : partenza da El Chaltén, sentiero segnalato dal centro del villaggio (Sendero Laguna de los Tres)
- Ingresso : accesso incluso nel diritto d'ingresso al parco nazionale Los Glaciares (a pagamento, regolato all'ingresso del parco o online)
- Durata consigliata : contare una giornata completa (andata e ritorno)
- Difficoltà : trekking moderato a difficile — l'ultima salita verso il lago è ripida e tecnica
- Abbigliamento : scarpe da trekking indispensabili, indumenti impermeabili e giacca antivento obbligatori (meteo molto variabile)
- Accessibilità per disabili : non accessibile — terreno montagnoso e sentiero non attrezzato
Cosa si vede
Al termine della salita, il lago appare incorniciato da morene rocciose. L'acqua, alimentata dai ghiacciai circostanti, assume una tonalità turchese intensa a seconda della luce. Di fronte, gli aghi del Fitz Roy (3 405 m) e del Poincenot dominano il paesaggio. Con cielo sereno, il riflesso del massiccio nel lago è perfettamente nitido. In estate, blocchi di ghiaccio galleggiano talvolta sulla superficie.
Storia e contesto
Il Fitz Roy deve il suo nome a Robert FitzRoy, capitano dell'HMS Beagle durante il viaggio di Darwin in Patagonia nel XIX secolo. I Tehuelches, popolo autoctono della regione, chiamavano la vetta Chaltén, che significa « montagna che fuma » — in riferimento alle nuvole che l'avvolgono quasi permanentemente. La prima ascensione del Fitz Roy risale al 1952, ad opera degli alpinisti francesi Lionel Terray e Guido Magnone. El Chaltén, fondato nel 1985, è stato creato in parte per affermare la sovranità argentina sulla zona confinante con il Cile.
I momenti salienti della visita
Il panorama sul Fitz Roy
Dal bordo del lago, la vista frontale sul massiccio è diretta e senza ostacoli. Con cielo sereno — raro ma possibile —, le pareti granitiche arrossate all'alba costituiscono lo spettacolo più ricercato di tutta la Patagonia.
L'ultima salita
L'ultimo chilometro prima del lago sale su un pendio ripido di rocce e ghiaia. Esigente, questo tratto ricompensa immediatamente: il lago appare all'improvviso in cima alla cresta, senza transizione.
La Laguna Capri lungo il percorso
A metà percorso, il sentiero costeggia la Laguna Capri, un lago più piccolo che offre già una bella vista sul Fitz Roy. Alcuni escursionisti si fermano qui per fare un picnic prima di proseguire.
Consigli per le foto
La luce del mattino è la più favorevole: il sole nascente illumina direttamente le pareti est del Fitz Roy, che assumono una tonalità dorata. Arrivare presto al lago (prima delle 9) permette di evitare i gruppi e di godere di una superficie d'acqua più calma per i riflessi. Un treppiede è utile se puntate a pose lunghe. Il meteo cambia molto velocemente: proteggete il vostro apparecchio dalla pioggia e dal vento.
Situazione e accesso
El Chaltén si trova a circa 220 km a nord di El Calafate, collegata da una strada asfaltata. Il sentiero parte direttamente dal villaggio, senza necessità di navetta. Bus regolari collegano El Calafate a El Chaltén. L'ufficio del parco nazionale, situato all'ingresso del villaggio, fornisce mappe e informazioni meteo — una tappa consigliata prima di qualsiasi partenza. Guide locali di lingua italiana propongono trekking accompagnati da El Chaltén.
Nei dintorni
- Laguna Torre — altro grande trekking da El Chaltén, ai piedi del Cerro Torre e del suo ghiacciaio.
- Mirador del Cóndor — belvedere raggiungibile con una breve passeggiata dal villaggio, vista sulla valle del río de las Vueltas.
- Glacier Perito Moreno — a El Calafate, il ghiacciaio più celebre della Patagonia, accessibile in escursione da El Calafate.
- Parco nazionale Los Glaciares — area protetta classificata patrimonio mondiale dell'UNESCO che racchiude l'intera zona.
Domande frequenti
La stagione di trekking si estende da novembre a marzo (estate australe). Dicembre e gennaio offrono le giornate più lunghe. Il meteo rimane imprevedibile tutto l'anno: prevedete indumenti per tutte le condizioni, anche in estate.
Il sentiero andata e ritorno è di circa 20 km per un dislivello positivo di circa 800 metri. L'ultimo tratto prima del lago è il più ripido e richiede prudenza su terreno bagnato.
Il diritto d'ingresso al parco nazionale Los Glaciares è obbligatorio. In alta stagione, è consigliato regolarlo online attraverso il sito ufficiale dell'Amministrazione dei parchi nazionali argentini per evitare code.
No, i due trekking rappresentano ciascuno una giornata completa. È consigliato prevedere almeno due giorni a El Chaltén per fare entrambi.
Sorgenti e ruscelli sono presenti lungo il percorso, ma è consigliato portare acqua a sufficienza da El Chaltén o utilizzare un filtro. Non bevete l'acqua senza trattamento preliminare.
Sì, la fotografia è libera su tutto il sentiero e al bordo del lago. Nessuna restrizione particolare si applica, se non il rispetto del sito naturale (non avvicinarsi alle rive instabili).
Ti interessa questa visita?
Possiamo includerla nel tuo itinerario personalizzato.


